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Saturday, 03 December 2005 @ 15:40

In una parola... pesante.
E' l'ultimo cartone della Disney Picture, la quale in queste ultime produzioni sembra non volersi solo rivolgere a un pubblico giovanile (molto giovanile) ma anche a un pubblico adulto. Lo spettatore che si aspetta un cartone animato frivolo e esilarante dovrà ricredersi, infatti il film si discosta molto da quello a cui ci ha abituato la Disney in questi ultimi anni.
I personaggi sono ripresi da un modello stereotipato, con l'aggiunta di un paio di personaggi a sorpresa che ispirano simpatia.
Il protagonista è un polletto che, un po' per sfortuna un po' per la cattiveria di altri ne combina di tutti i colori insieme ai suoi amici. La storia è incentrata sul rapporto difficoltoso che il protagonista ha con suo padre, il quale, diversamente da lui, in gioventù si era sempre comportato in maniera esemplare.
Le catastrofiche avventure si susseguono lentamente portando avanti una storia cha a tratti diventa noiosa. Il finale a sorpresa risolleva in parte la qualità del film, a mio giudizio, bassa.
Iacopo
E' l'ultimo cartone della Disney Picture, la quale in queste ultime produzioni sembra non volersi solo rivolgere a un pubblico giovanile (molto giovanile) ma anche a un pubblico adulto. Lo spettatore che si aspetta un cartone animato frivolo e esilarante dovrà ricredersi, infatti il film si discosta molto da quello a cui ci ha abituato la Disney in questi ultimi anni.
I personaggi sono ripresi da un modello stereotipato, con l'aggiunta di un paio di personaggi a sorpresa che ispirano simpatia.
Il protagonista è un polletto che, un po' per sfortuna un po' per la cattiveria di altri ne combina di tutti i colori insieme ai suoi amici. La storia è incentrata sul rapporto difficoltoso che il protagonista ha con suo padre, il quale, diversamente da lui, in gioventù si era sempre comportato in maniera esemplare.
Le catastrofiche avventure si susseguono lentamente portando avanti una storia cha a tratti diventa noiosa. Il finale a sorpresa risolleva in parte la qualità del film, a mio giudizio, bassa.
Iacopo
Sunday, 13 November 2005 @ 03:17

Ieri sono andato al cinema con alcuni amici a vedere 'In Her shoes'. Il film è tratto dal romanzo \"Shoes\" di Jennifer Weiner, e tratta del rapporto, a tratti difficile, tra due sorelle, interpretate da Cameron Diaz e Toni Collette. Nel film le due attrici interpretano due personaggi opposti. La Diaz, nei panni di Maggie una ragazza frivola, si cotrappone a Collette, nel ruolo Rose, una ragazza seria e responsabile. Le diversità che, all'inizio del film, appaiono tra i due personaggi, con il susseguirsi della vicenda vanno via via appianandosi fino a sfociare in un finale, forse non a sorpesa, ma sicuramente emozionante.
Il regista alterna momenti drammatici, con i quali la storia procede, a momenti leggeri attraveso i quali riesce a divertire lo spettatore. Problabilmente alcune parti drammatiche sono un po esasperate, ma servono per dare un tono alla storia che altrimenti risulterebbe sciapa.
Il film è divertente, senza però cadere nella demenzialità e lo consiglio per trascorrere una serata in allegria.
Iacopo
Il regista alterna momenti drammatici, con i quali la storia procede, a momenti leggeri attraveso i quali riesce a divertire lo spettatore. Problabilmente alcune parti drammatiche sono un po esasperate, ma servono per dare un tono alla storia che altrimenti risulterebbe sciapa.
Il film è divertente, senza però cadere nella demenzialità e lo consiglio per trascorrere una serata in allegria.
Iacopo
Sunday, 06 November 2005 @ 15:55

Questa sera ci siamo affittati Alfie, un film uscito nel 2004 come remake di uno del '66.
La storia è quanto di più semplice possa esistere. Alfie è quello che si puo definire un donnaiolo impertinente, riesce a far innamorare qualsiasi donna e poi finisce per spezzarle il cuore. Il film, recensito come una commedia, è allegro ma non esilarante, non c'è da aspettarsi una comicità in stile "Il Diario di Bridget Jones", seppur dalla trama possa sembrare. La prima parte del film, incentrata sulle conquiste di Alfie fino ad arrivare al punto di svolta rappresentato dal suo pentimento, riesce a strappare qualche risatina, da quel punto fino alla fine la storia appare in bilico tra commedia e dramma. La trama, seppur appartenente a un genere ben noto, riesce comunque a riservare delle sorprese, specie nel finale. Il giudizio è tutto sommato positivo, forse non è il massimo per una serata tra amici all'insegna del ca**eggio ma certamente è un film che riesce a far divertire e pensare allo stesso tempo, piacevole per una serata in compagnia.
La storia è quanto di più semplice possa esistere. Alfie è quello che si puo definire un donnaiolo impertinente, riesce a far innamorare qualsiasi donna e poi finisce per spezzarle il cuore. Il film, recensito come una commedia, è allegro ma non esilarante, non c'è da aspettarsi una comicità in stile "Il Diario di Bridget Jones", seppur dalla trama possa sembrare. La prima parte del film, incentrata sulle conquiste di Alfie fino ad arrivare al punto di svolta rappresentato dal suo pentimento, riesce a strappare qualche risatina, da quel punto fino alla fine la storia appare in bilico tra commedia e dramma. La trama, seppur appartenente a un genere ben noto, riesce comunque a riservare delle sorprese, specie nel finale. Il giudizio è tutto sommato positivo, forse non è il massimo per una serata tra amici all'insegna del ca**eggio ma certamente è un film che riesce a far divertire e pensare allo stesso tempo, piacevole per una serata in compagnia.






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